Biologia

Nel blu profondo del nostro Mar Mediterraneo troviamo il Corallo: l’oro rosso della città.
Una specie coloniale dotata di scheletro che, ai nostri occhi, appare come un alberello rosso.
Spesso è ancorato nei fondali, ma nel golfo di Alghero è stato trovato anche su anfore, imbarcazioni affondate, antiche palle di cannone o pipe di pescatori cadute in mare.
La scarsa illuminazione, un tasso di salinità relativamente elevato e acque calme e limpide sono le condizioni ideali per il Corallium Rubrum, affinché cresca e viva il più a lungo possibile.
Appartiene alla classe degli Antozoi. Gli esperti lo chiamano Ottocorallo perché ha dei polipi dagli otto tentacoli sottili e mobili con delle pinnule, che ricordano tanti fiorellini bianchi.
Grazie ai suoi tentacoli ogni polipo cattura e filtra il cibo che fluttua nel mare circostante. L’alimentazione dipende quindi dalla distribuzione spaziale, temporale e dall’idrodinamismo.